Come Invecchiare bene e Vivere Felici
di Redazione
09/07/2017
Il titolo può sembrare banale e semplice, ma in fondo è quello che si domandano tutti coloro che hanno superato i 40 anni di età. Invecchiare bene, essere sereni, felici e non dimostrare l'età anagrafica che si ha. Chi non lo vorrebbe? Quale è il segreto della felicità?
Da cosa dipende l'invecchiamento
Come invecchiamo dipende al 30% dai nostri geni, dal corredo che ci portiamo dietro dalla nascita, il resto è causato dal nostro stile di vita. Fumo, sedentarietà, lavori usuranti, alimentazione, problemi depressivi influenzano fortemente il nostro stato di salute. Tutto ciò è evidente sulla pelle, sulle rughe.
Perche alcune persone hanno piú rughe di altre?
Dipende anche in questo caso dalla genetica, ma di norma le rughe si notano di piú su un volto magro che su uno "pieno". Coloro che hanno un colorito della pelle piú chiaro hanno di norma piú rughe di altri, ma questo è anche legato all' esposizione solare. Fumo e troppi zuccheri influenzano poi la formazione di segni sul volto.
Come si invecchia bene e si vive felici?
non c'è una sola ricetta. Ormai è scientificamente dimostrato che un ridotto apporto calorico e l’attività fisica permettono di vivere più a lungo in modo sano: in entrambi i casi, infatti, si mette a riposo l’enzima mTOR e si attiva l’AMPK, inducendo l’autofagia, un meccanismo di rigenerazione delle cellule del nostro corpo che eliminano le loro parti danneggiate, rallentando l’invecchiamento.
Così si risincronizzano anche gli orologi biologici cellulari, riequilibrando tutto l’organismo. E infatti, più che di riduzione protratta delle calorie (difficile da gestire) oggi si consiglia il digiuno intermittente o ciclico, il cronofasting integrato, sotto la guida dello specialista: gli ultimi studi hanno sperimentato positivamente due opzioni:
- mangiare per 2 giorni a settimana solo verdure con poco olio e anticipare sempre l’ora della cena in modo da avere un più lungo digiuno notturno,
- seguire una dieta molto vicina al digiuno per 5 giorni, ogni 3-6 mesi.
- L’attività fisica deve essere regolare e moderata: ottimi i classici 10mila passi al giorno. Con il movimento e il digiuno intermittente aumenta anche la proteina BDNF che mantiene giovane il cervello favorendo la formazione di nuovi neuroni.
Siamo quelli che mangiamo
Ne sono convinti alcuni esperti che stanno studiando l'alimentazione di alcuni ultracentenari che guarda caso sono concentrati in due isole:
- la Sardegna
- Okinawa in Giappone.
- Qui in pochi soffrono di sono malattie come cancro, Alzheimer.
Intorno ai 40 anni si va incontro anche a un calo della produzione di buona parte degli ormoni (in particolare quelli sessuali, i loro precursori come il DHEA e il pregnenolone, la melatonina, quelli tiroidei e l’ormone della crescita) e a un aumento di altri (come il cortisolo) e quindi a uno squilibrio generale. Puoi ristabilire l’assetto ormonale, tornando a quello giovanile, assumendo ormoni bioidentici, cioè sintetici ma ottenuti da molecole vegetali e resi uguali a quelli del nostro corpo, per potenziarne i benefici e ridurne gli effetti collaterali. Non è la terapia sostitutiva: ti viene prescritto un mix personalizzato, a dosi fisiologiche, cioè quelle che l’organismo giovane produce normalmente ogni giorno, per circa 3-6 mesi. Poi ripeti gli esami.
Libri Utili per Aiutarci a vivere felici contrastando l'invecchiamento
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