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]]>Nel momento in cui ci sono dei problemi che impediscono di sfoggiarlo, l’implantologia dentale, che prevede l’inserimento di impianti permanenti, è la scelta migliore.
Attenzione, però: quando si chiamano in causa gli impianti dentali, come quelli che inserisce lo Studio dentistico Brush, è bene ricordare che possono essere di diverse tipologie. Scopriamo quali nelle prossime righe di questo articolo.
Gli impianti dentali si differenziano sulla base di diversi aspetti. Uno dei principali riguarda i tempi di installazione. Si parla di impianti che si installano in due fasi e di altri che, invece, ne richiedono una. In quest’ultimo caso, si ha a che fare con l’implantologia a carico immediato, situazione in cui trascorrono 24/massimo 48 ore dal momento in cui vengono inseriti gli impianti a quello che, invece, vede l’inserimento dei denti fissi.
Nel corso degli interventi di implantologia a carico differito – i primi citati – si tende quasi sempre a utilizzare impianti noti come endossei. Di cosa si tratta? Di impianti dentali che vengono installati nell’osso della mascella. Composti da viti e cilindri, sono scelti nei casi in cui si ha la necessità di sostituire un ponte.
Un’altra tipologia di impianto dentale che è bene conoscere è quella degli impianti iuxtaossei. Detti anche impianti periostali, vengono fissati direttamente nel tessuto della gengiva, coinvolgendo l’osso mascellare.
Chiamati spesso in causa nel corso degli interventi di implantologia a carico immediato, questi impianti trovano ottima indicazione nei pazienti che hanno l’osso scarsamente rappresentato.
Quando si parla di implantologia dentale, è necessario ricordare l’esistenza anche di altre classificazioni. Nell’elenco è possibile far rientrare quella legata ai connettori dentali. Entrando nel vivo di questo aspetto, vediamo un attimo gli aspetti tecnici rammentando che, quando si ha a che fare con la protesi dentale, si deve per forza avere, al di sotto di essa, il moncone che entra nel dente.
In merito ai connettori, parti dell’impianto che vengono agganciate ai monconi, ricordiamo che esistono le seguenti tipologie. Ecco quali sono:
Proseguendo con l’elenco delle classificazioni che permettono di differenziare una tipologia di impianto dentale dall’altra, non si può non fare un cenno alle dimensioni. Per amor di precisione, ricordiamo che in questo caso si utilizza il termine “piattaforma”.
Quando si ha a che fare con gli impianti a piattaforma standard, si inquadra una situazione in cui il diametro del moncone si aggira fra i 3,5 e i 4,2 mm circa. Questa tipologia di impianto dentale trova indicazione negli interventi che coinvolgono la parte anteriore delle arcate dentali.
In caso di piattaforma larga, invece, il diametro del moncone può arrivare fino a 6 mm. In questo frangente, l’indicazione perfetta è invece quella degli interventi di implantologia che riguardano la parte più interna della bocca.
Concludiamo con un cenno a un’altra classificazione, ossia quella che vede protagonisti gli impianti a vite Tramonte e gli impianti Branemark. Nel primo caso si parla di una tipologia di impianto con alle spalle decenni di storia. Approccio implantologico che non richiede atti chirurgici a livello mucogengivale, prevede l’utilizzo di viti in titanio su cui vengono cementati ponti e corone.
Quando si ha a che fare con gli impianti Branemark, invece, la vite è sempre in titanio ma contraddistinta da una morfologia ad hoc per l’osso.
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]]>Uno dei primi fattori da non trascurare se si vuole mantenere una dentatura sana è sicuramente l’alimentazione, una componente fondamentale a livello quotidiano per tutti noi. È importante scegliere un’alimentazione bilanciata e corretta, seguendo alcune regole che possono aiutare a prevenire certe patologie riguardanti il cavo orale, come carie e gengiviti.
Prima di tutto, bisogna privilegiare alimenti sani come verdura, frutta, farine integrali, latte, yogurt, carne bianca e pesce.
Nello specifico, la verdura a foglia larga aiuta a produrre più saliva che si rivela utile per la pulizia della bocca, mentre alcuni ortaggi come il sedano, i cetrioli e le carote massaggiano le gengive riducendo gli accumuli di placca. Invece, i pomodori sono ricchi di fluoro che svolge un’azione rinforzante dello smalto dentale. Per quanto riguarda la frutta, alcuni prodotti come mele, kiwi, pere e frutti di bosco aumentano la salivazione e aiuta a pulire la bocca.
Per non assumere troppi zuccheri bisogna preferire il consumo di cereali e farine integrali, mentre per contrastare gli acidi presenti nel cavo orale sono ottimi yogurt, latte e latticini. Alimenti proteici quali pesce e carne bianca riducono il rischio di attacchi batterici che portano alla formazione di carie in quanto rafforzano le difese immunitarie.
Al contrario, esistono anche alcuni cibi il cui consumo dovrebbe essere evitato, o quantomeno limitato. Tra questi troviamo i dolci, le farine bianche e le bevande zuccherate a causa del quantitativo di zuccheri che favorisce lo sviluppo dei batteri portando alla formazione di carie. Anche gli agrumi, le bibite acide e l’aceto attaccano i denti corrodendone lo smalto, mentre il caffè favorisce la formazione di macchie e l’alcool danneggia sia lo smalto che le gengive.
Per avere denti sani non si può dimenticare l’igiene orale quotidiana, basata su alcune azioni da eseguire a livello giornaliero. Ecco cosa bisogna fare per mantenere una dentatura sana e splendente:
Per mantenere un sorriso sano, dovrai sottoporti a controlli regolari dal tuo dentista di fiducia, in modo da tenere sott’occhio la situazione del tuo cavo orale e prevenire situazioni spiacevoli come la formazione di carie o la devitalizzazione di un dente.
Per evitare tali problematiche basterà seguire i consigli sopra indicati e prenotare una pulizia dei denti ogni sei mesi, oltre a prenderti cura della dentatura seguendo le cure del tuo dentista. Ad esempio, per aiutare l’eliminazione dei residui di cibo è necessario che i denti siano dritti e posizionati correttamente, e se necessario potrebbero suggerirti di mettere un apparecchio mobile o fisso, oppure delle mascherine innovative di colore trasparente come l’Invisalign. Per quanto riguarda quest’ultima soluzione, puoi rivolgerti alla Clinica Tarabini nei pressi di Modena e Carpi, i cui specialisti ti sapranno consigliare il percorso più adatto alla tua situazione.
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]]>In questo articolo vi spieghiamo a cosa dovete pensare se volete aprire uno studio odontoiatrico in modo da non commettere errori di cui potreste pentirvi.
Uno studio dentistico è pur sempre un’azienda, dunque avere un business plan è di dovere per sapere come orientare e gestire l’impresa nel futuro.
Il vostro business plan sarà formato da una parte introduttiva in cui presenterete i dati dell’azienda, la descrizione del vostro business e i servizi che offrite al pubblico, mentre la seconda parte sarà il piano di marketing e comunicazione, che comprenderà i servizi accessori indispensabili per fare pubblicità all’azienda e il piano gestione di quest’ultima, comprese le risorse da impiegare, le tecnologie a disposizione e tutto ciò che riguarda i fornitori.
Come ultima cosa, dovrete redigere il piano finanziario dell’azienda, ossia la parte che richiede maggiore precisione e organizzazione. In questo momento dovrete calcolare i costi fissi e variabili, gli investimenti necessari, il fatturato previsto, il fabbisogno finanziario e il bilancio dell’azienda.
Qui vi si aprono diverse opzioni che potete valutare con calma per capire quale sia la più adatta alle vostre esigenze. La cosa più semplice, è sicuramente rilevare uno studio dentistico preesistente cercando su internet annunci odontoiatria e filtrando i risultati a seconda della zona e di altri parametri che considererete voi stessi. Questa modalità è decisamente più semplice e diretta, per cui dovrete pensare a molte meno cose.
Se invece intendete aprire uno studio odontoiatrico partendo da zero, allora dovrete fare i conti con la burocrazia, che regola i requisiti minimi per gli studi dentistici. Tra autorizzazioni, dimostrazioni di abilitazione urbanistica, sale e metrature di dimensioni adeguate, non mancheranno le peripezie, quindi pensateci bene e nel caso optaste per aprire l’attività ex novo, armatevi di pazienza e determinazione.
Per realizzare uno studio di tutto rispetto, non potranno mancare le apparecchiature principali:
Quando si apre una nuova attività, o comunque cambia la gestione senza variare l’attività, è naturale che ci sia un flusso di clienti differente.
Per far sì che il vostro studio dentistico abbia successo, è fondamentale attuare delle strategie di marketing e comunicazione, sia online che offline. Creare un sito internet, essere attivi sui social nelle pagine dell’attività e il passaparola sono i tre elementi di base per una nuova attività. In questo modo, è probabile che riuscirete a mantenere alcuni dei vecchi clienti e sicuramente ne troverete di nuovi, che vi sceglieranno come studio dentistico di fiducia.
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]]>The post Come si cura la piorrea? appeared first on Salute News.
]]>Iniziamo dalle basi, spiegando di cosa si parla quando si nomina la piorrea. Nel momento in cui si utilizza questo termine, si inquadra una condizione che si contraddistingue per l’infiammazione grave – degenerativa per la precisione – del parodonto, ossia dei tessuti che sostengono il dente (la gengiva, l’osso alveolare e il legamento parodontale).
Considerata lo stadio finale della malattia parodontale, la piorrea, quando non curata, può provocare conseguenze a dir poco fastidiose, come per esempio la perdita dei denti.
Quali sono le cause di insorgenza della piorrea? La risposta a questa domanda è molto importante se si ha intenzione di proteggersi dalla patologia. La principale è senza dubbio la poca attenzione all’igiene dentale. Da non dimenticare è anche la predisposizione genetica, così come la presenza di malocclusioni e il diabete.
Nell’ambito delle problematiche più rilevanti legate alla piorrea, è il caso di rammentare che, molto spesso, si contraddistingue per un decorso asintomatico. Per questo capita spesso che chi ne soffre se ne accorga troppo tardi. Alla luce di ciò, è fondamentale la prevenzione. Scopriamo i dettagli in merito nelle prossime righe di questo articolo.
La prevenzione della piorrea è importante tanto quanto la cura – di cui parleremo meglio nel paragrafo successivo – se non di più. Come si concretizza? Tra le strade che si possono considerare rientra senza dubbio l’esecuzione periodica di sedute di igiene dentale professionale.
Da non dimenticare è poi l’esistenza di veri e propri protocolli, come per esempio Perio Program. Il processo parte con l’esecuzione di un test salivare avente lo scopo di individuare la presenza dell’enzima MMP-8, prodotto dal sistema immunitario a seguito dell’innescarsi di un processo di infiammazione dentale.
Lo step successivo prevede l’esecuzione dell’antibiogramma. In questo frangente, il fine è quello di valutare l’eventuale resistenza agli antibiotici, una problematica che sarà sempre più centrale per la salute pubblica internazionale. Si conclude il tutto con la disinfezione completa della bocca.
Cosa si può fare, invece, nel momento in cui la prevenzione non dà i suoi frutti e la piorrea insorge? Tra le risposte a questa domanda è possibile considerare la chirurgia parodontale, che trova indicazione nelle situazioni in cui la pulizia delle radici non risulta sufficiente.
Quando si chiama in causa la chirurgia per la correzione della piorrea, è bene rammentare che i dettagli tecnici possono cambiare a seconda della condizione del paziente.
Entrando nel vivo delle alternative in merito, facciamo presente che, per risolvere la piorrea a livelli gravi, è possibile ricorrere ad approcci sia rigenerativi, sia resettivi, alternative che hanno l’indubbio vantaggio di consentire la conservazione del dente naturale.
Nel primo caso, si ha a che fare con una tecnica chirurgica che vede il medico agire ricostruendo l’osso alveolare attraverso biomateriali ad hoc. Cosa dire invece della chirurgia resettiva? Che si tratta di un approccio che ha il pro di uniformare l’altezza dell’osso.
In questo frangente, grazie alla chirurgia è possibile rimuovere dalla superficie del dente quelle irregolarità che causano, a lungo andare, l’accumulo di placca batterica a livello delle tasche parodontali, le principali responsabili dell’annidamento e della proliferazione dei batteri anaerobi (quest’ultimi, a lungo andare, penetrano in profondità e, generando tossine, provocano il danneggiamento progressivo dei tessuti del parodonto).
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]]>The post 6 domande sull’implantologia dentale appeared first on Salute News.
]]>Quando si parla di impianti dentali, si inquadrano delle radici artificiali, solitamente realizzate in titanio, un materiale perfettamente tollerato dal nostro corpo. Vengono inseriti direttamente nell’osso mascellare o in quello mandibolare e, nella maggior parte dei casi, sono contraddistinti da una forma che ricorda quella di una vita.
Nel momento in cui ci si addentra nel mondo dell’implantologia dentale, è naturale sentire parlare di implantologia guidata. Di cosa si tratta di preciso? Di un approccio che, come dice il nome stesso, è guidato dall’utilizzo di strumenti tecnologici, come per esempio il computer e gli scanner 3D.
Quando si entra nel dettaglio di questo approccio, è necessario ricordare che esistono diversi vantaggi. In questo novero è possibile includere innanzitutto la prevedibilità maggiore dei risultati, ma anche la bassa invasività. L’implantologia guidata, infatti, non richiede il ricorso ad alcun punto di sutura.
Eccoci a parlare di un altro interrogativo molto frequente quando si ha a che fare con l’implantologia. Quella a carico immediato prevede la possibilità di inserire impianti e protesi nel medesimo giorno o, nei casi in cui non è possibile farlo, 24/48 ore dopo massimo.
La differenza rispetto ad altre tecniche è importante: per rendersene conto basta rammentare che, quando non si ricorre all’implantologia a carico immediato, il tempo che passa tra la seduta in cui viene inserito l’impianto e quella dedicata alle protesi va dalle 12 alle 14 settimane.
Considerato il loro costo non indifferente, gli impianti dentali sono spesso al centro di interrogativi relativi alla loro durata nel tempo. La prima cosa da dire al proposito è che il modo in cui vengono mantenuti conta tantissimo. Lo stesso si può dire per i fattori di rischio.
Nelle situazioni più favorevoli, gli impianti dentali possono durare anche tutta la vita. Interessante è in ogni caso ricordare che, in media, gli esperti, nell’arco di un decennio, cambiano circa 5 impianti su 100.
Nel momento in cui ci si approccia all’implantologia dentale, è naturale farsi domande sulle indicazioni che la rendono necessario. Cosa dire in merito? Innanzitutto che si procede all’inserimento dell’impianto solo nelle situazioni in cui il dente è caduto. Alla base della sua caduta possono esserci diversi fattori.
Tra questi rientrano la carie che colpisce in profondità, ma anche i danni provocati dalle malattie parodontali. Nonostante le tecniche di implantologia siano all’avanguardia da tempo, è importante ricordare che, in generale, gli esperti raccomandano, nel momento in cui si ha a che fare con problemi come la già citata carie profonda, di consultarsi bene con il professionista di fiducia. L’obiettivo, infatti, è quello di orientarsi verso professionisti con approcci conservativi piuttosto che su dentisti che tendono più che altro a procedere all’estrazione.
Come si svolgono gli interventi di implantologia dentale? La prima cosa da dire in merito è che il dentista procede dopo aver praticato l’anestesia locale. In linea di massima, i protocolli di implantologia dentale prevedono interventi della durata pari a 30 minuti.
A seguito dell’anestesia, non si sente alcun dolore. In caso di problemi di odontofobia, si può ricorrere alla sedazione cosciente.
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]]>The post Come scegliere il dentista per i bambini appeared first on Salute News.
]]>Fare in modo che i propri bimbi abbiano un’esperienza positiva o per lo meno non traumatica con questo professionista è cruciale. Alla luce di ciò, nel momento in cui ci si trova a scegliere il dentista per i più piccoli bisogna concentrarsi su diversi aspetti. Quali, di preciso? Nelle prossime righe, puoi trovare alcune dritte in merito.
La prima impressione è quella che conta: quante volte abbiamo sentito questo adagio? Tantissime e in numerosi ambiti. Non sempre è vero. In alcune situazioni, invece, lo è eccome. Tra queste è possibile includere la prima impressione che si ha quando si guarda il modo in cui un dentista si rapporta con un piccolo paziente.
Il professionista deve essere capace di instaurare con il bambino un dialogo aperto e sereno, in modo da metterlo a proprio agio. Essenziale, per esempio, è che sia in grado di spiegare in maniera chiara quello che farà durante la seduta, senza trascurare nulla – i bambini si rendono perfettamente conto quando gli viene omesso qualcosa – e riuscendo nel contempo a tranquillizzare il piccolo qualora dovesse palesare timori.
Un altro aspetto di importanza capitale quando si parla di come scegliere un dentista per bambini riguarda la preparazione del singolo professionista o dell’equipe se si parla di uno studio.
La pedodonzia – branca dell’odontoiatria sulla quale puoi ricavare maggiori informazioni tecniche dando un’occhiata al sito Centrodelsorrisocuneo.it – richiede una preparazione diversa rispetto a quella di altri ambiti specialistici legati sempre alla cura dei denti.
Per informarsi in merito al percorso di studi e di formazione continua dei professionisti con cui si ha a che fare, si può dare un’occhiata al sito dello studio dove, nella maggior parte dei casi, sono presenti i curriculum di tutti i membri dello staff.
Esistono consigli relativi alla scelta dello studio dentistico migliore per i bambini che sono affini ai suggerimenti che vengono messi in primo piano quando si parla delle cure riservate agli adulti. Tra questi consigli, rientra il fatto di focalizzarsi solo su realtà che curano in maniera perfetta l’igiene degli studi, senza dimenticare il rispetto delle norme anti Covid.
Per prendere informazioni in merito, la cosa migliore da fare è recarsi direttamente presso lo studio. Un’ulteriore alternativa prevede il fatto di consultare il sito, dove sono presenti spesso specifiche sulle modalità di gestione degli aspetti inerenti all’igienizzazione degli spazi.
Anche se ci sono aspetti che, se messi sul piatto della bilancia, contano decisamente in sede di scelta del dentista perfetto per i bimbi, anche la presenza online ha il suo perché. Un sito con buoni contenuti e magari presenza sui social dove in alcuni casi possono chiarire i principali dubbi sulla pedodonzia possono essere presi in considerazione.
In merito alla presenza online, una parentesi speciale deve essere dedicata alle recensioni. Leggerle è utile, ma bisogna approcciarsi con buonsenso. Questo significa non dimenticare mai che, quando si parla di cure, ci sono sempre aspetti emotivi profondi in gioco, che possono portare a delusioni cocenti davanti a un risultato mancato (cosa possibile, dato che la medicina non è una scienza esatta).
Ecco perché, quando ci si trova davanti a una recensione negativa, è bene non dimenticare mai la forte componente di soggettività dietro al contenuto.
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]]>The post Come Prevenire la Formazione di Carie nei Bambini appeared first on Salute News.
]]>Per avere i denti curati la prima cosa da fare è sicuramente la prevenzione dei problemi dentali, la prevenzione viene fatta con igiene orale adeguata. Ancora un altro fattore importante per la cura dei denti , sono le visite di controllo dal dentista. Le visite per controllare se ci sono problemi dentali devono essere fatte almeno una volta all’anno e quindi procedere con le cure dei problemi ai denti.
Durante le visite il dentista vi controllerà i denti con uno specchietto e con una sondina a forma di ago, cercando ogni cambiamento di colore e ogni piccola lesione che possa indicare l’inizio di una carie. Inoltre controllerà le otturazioni per vedere se qualche parte si è scheggiata e se qualche nuova carie si stia formando lungo il margine dell’otturazione. Curare i denti è sempre molto costoso, anche se il costo varia a seconda del trattamento che il dentista deve fare.
Tra i trattamenti che il dentista esegue troviamo la cura della carie dentaria, otturazione intarsi e capsule, cura delle malattie gengivali, trattamento di riallineamento dei denti, ponti e dentiere, ricostruzioni chimica dei denti, sbiancamento dentale, ecc. Se vogliamo regolarci e capire a quale dentista recarci possiamo utilizzare internet, prima di tutto per informarci sul trattamento che ci serve, è sempre bene sapere a che cosa si va incontro e in che cosa consiste il trattamento, secondo poi per capire il costo che dobbiamo affrontare. Infatti molti portali offrono la possibilità di confrontare vari preventivi, offrono preventivi online, consulenza, valutazione dei dentisti, ecc.
Il preventivo on line è un ottimo strumento per risparmiare e confrontare i costi dei trattamenti in base alla zona di residenza, un dentista che si trova a Napoli probabilmente costerà di meno di uno di Milano. La cura dei denti non deve mai essere sottovalutata, bisogna recarsi dal dentista come già detto almeno una volta all’anno per visite di controllo. Inoltre va limitato il consumo di dolci e cibi zuccherati, soprattutto quelli gommosi che rovinano i denti, mangiare a fine pasto frutta o verdura dura, che aiuta a pulire i denti.
Prevenire le malattie dentali è importante fin dai primi anni di vita, quindi è importante che il bambino impari presto, anche attraverso l’esempio dei genitori, quanto sia fondamentale curare la salute dei denti. E’ stato anche stilato un decalogo da parte dell’ associazione nazionale dentisti italiani, una serie di consigli da seguire. Bisogna aver cura dei denti dei bambini perchè la carie dei denti da latte può portare alla carie dei denti permanenti che li sostituiscono. Anche in questo caso fattori importantissimi per la salute dei denti dei bambini sono il fluoro, la dieta e l’igiene orale. Alcuni dentisti raccomandano l’uso di gocce al fluoro per bambini da applicare sopra i denti dei ragazzi al di sotto di 11 anni.
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]]>The post Andarsi a Rifare i Denti all’ estero ecco i Paesi Migliori appeared first on Salute News.
]]>Perchè non si può ricorrere al SSN, servizio sanitario convenzionato, per farsi curare i denti? Le prestazioni, per chi ha redditi bassi, sono garantite, al netto del prezzo dei prodotti di ortodonzia, il problema è che i tempi di attesa sono enormi. Lo ha ben documentato la trasmissione REPORT di Milena Gabbanelli. Il servizio ha messo in luce i problemi dell’ Istituto Eastman di Roma che, da solo, deve coprire le richieste di tutto il Centro e Sud d’Italia.
Ecco che di fronte ad un preventivo di 20mila euro per un implantologia o per realizzare ponti e corone, ci si organizza. Sono nate moltissime agenzie che fanno da tramite tra gli studi dentistici dell’Est Europa ed i pazienti italiani. Il viaggio, il pernotto per il paziente e l’accompagnatore, le visite mediche e l’intervento consentono di abbattere i prezzi. Di quanto? Della metà o comunque mai meno del 40%.
Per rifare i denti si risparmia moltissimo ed i paesi in cui ci si va a curare con sicurezza sono soprattutto Croazia, Ungheria ed ultimamente anche la Romania. Quest’ultimo ha una tradizione che va avanti con l’Italia da tantissimi anni. Il turismo della salute verso il paese dell’ est è iniziato alla fine degli anni 90 con il crollo del muro di Berlino. Budapest si raggiunge con un’ora e mezzo di volo dall’ Italia e , grazie alle compagnie low cost, si spende pochissimo.
Ma è sicuro andare all’ estero per rifarsi i denti? Per i medici italiani, no, ma ovviamente c’è un interesse diretto, si stanno perdendo moltissimi clienti. L’associazione nazionale dentisti mette in guardia i pazienti sulla competenza dei colleghi che si trovano nell’ est europa dove, a loro dire, le strutture non sono all’altezza delle nostre. C’è da mettere in conto poi le spese per gli spostamenti, per l’hotel e gli eventuali viaggi per tornare a farsi visitare in caso di problematiche.
Per i tanti pazienti che si sono rivolti oltreconfine invece la sicurezza è massima. Molti dentisti e ortodontisti parlano anche italiano e si sono formati anche nelle università nostrane, francesi o tedesche.
Si va dagli scheletrati alla sostituzione di denti, passando per la realizzazione di ponti dentali, corone, paradontologia, chirurgia. Ovviamente non mancano i dentisti che non sono all’ altezza. Bisogna verificare attentamente la clinica a cui ci si rivolge, i materiali usati ed i feedback lasciati dagli altri clienti. Alcune cliniche permettono anche di stipulare una polizza assicurativa che copre economicamente quelli che possono essere gli errori di un intervento sbagliato o mal realizzato.
sono quei medici che utilizzano curare non solo il singolo dente ma il corpo nella sua globalità, associando alla visita del cavo orale anche valutazioni posturali
e logopedistiche.
La presenza di una vecchia otturazione metallica, di un dente del giudizio mal posizionato oppure una malocclusione dentale possono causare mal di testa, patologie dell’equilibrio, problematiche lombari e sciatalgie.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato come la presenza di alcuni metalli (tra cui il mercurio), a contatto con la saliva, crei delle correnti galvaniche, cioè elettriche. Condizione che causa alle otturazioni una corrosione paragonabile a quella di un tubo dell’acqua che si consuma. Tale reazione immette nell’organismo ioni di metallo che iperstimolano il sistema immunitario e possono portare a un progressivo indebolimento dell’organismo e a lesioni del cavo orale
Oggi per otturazioni e protesi si usano elementi senza metalli, come resina composita, ceramica e zirconia, scongiurando il rischio di reazioni pericolose e di allergie.
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