Come usare gli Antistaminici per l’Allergia al Polline

Con l’arrivo della primavera iniziano le prime allergie. Si tratta dei famigerati pollini che scatenano congestione al naso, lacrimazione eccessiva, starnuti ai soggetti allergici. Il metodo più efficace per contrastare questi sintomi è legato all’assunzione di antistaminici. Non vanno presi in maniera leggera, è sempre meglio infatti consultare il proprio medico prima dell’ assunzione. Gli antistaminici si distinguono in due categorie,a seconda della loro “vecchiaia”.
Quelli cosiddetti di prima generazione (come Tinset o Fenistil) non sono più la prima scelta, perché possono
causare effetti collaterali pesanti, soprattutto nei bambini e negli anziani.
Le nuove molecole antistaminiche sono più “selettive”, cioè permettono di bloccare la reazione allergica senza
dare effetti indesiderati gravi. La sonnolenza c’è, ma risulta meno marcata rispetto agli antistaminici più vecchi.
Inoltre agiscono più in fretta, la loro efficacia dura di più nel tempo e in genere ne basta una sola compressa
al giorno.
I farmaci antistaminici di seconda generazione attualmente in commercio hanno un profilo rischiobeneficio
nel complesso positivo, anche se non sono privi di rischi. Oltre alla sonnolenza, infatti possono
causare tachicardia, mal di testa, nausea e diarrea. Due di questi farmaci, per esempio, sono stati ritirati dal commercio negli anni ‘90 proprio per i rischi cardiaci.
Per combattere i sintomi della rinite allergica tutti questi farmaci sono validi. Ma nella classe dei più recenti, consigliamo la cetirizina e la loratadina, che sono anche tra i più convenienti, grazie alla presenza degli equivalenti.
Periodicamente escono nuovi antistaminici che vantano caratteristiche migliori. In realtà questi nuovi farmaci non
portano con sè alcun valore aggiunto rispetto a quelli già presenti. Semplicemente costano molto di più.
Gli antistaminici da banco sono molto pubblicizzati nel periodo delle pollinosi ma non sono consigliabili, perché
sono meno efficaci di quelli prescrivibili. In caso di allergia è sempre necessario rivolgersi al medico e avere
una diagnosi chiara.
In caso di problemi agli occhi, come prurito, secchezza, rossore o lacrimazione, è molto difficile avere la
certezza che si tratti di un problema di tipo allergico, soprattutto se non c’è una diagnosi certa. Il rischio è
quello di utilizzare un collirio antistaminico in modo inappropriato. Quelli in libera vendita poi, in caso di vera
allergia, sono meno efficaci di quelli prescrivibili, perché contengono una minor concentrazione di principio attivo
insieme a un decongestionante.Sono controindicati nei bambini sotto i 12 anni.
Se stai prendendo un antistaminico non bere alcolici o succo di pompelmo. Fai attenzione alle interazioni con altri farmaci (antibiotici,antifungini, sedativi…). Ricordati che possono dare sonnolenza e intorpidimento. Non usarli nei bambini senza aver prima chiesto il parere del pediatra. Cautela negli anziani: gli effetti indesiderati possono essere più forti.